mercoledì 8 maggio 2013

Le consonanti dell'italiano

Nel sistema fonologico dell’italiano standard le consonanti si classificano a seconda del modo e del luogo di articolazione: il modo di articolazione è il tipo di ostruzione che si oppone al flusso dell’aria; il luogo di articolazione indica la posizione in cui si ha il contatto, parziale o totale, tra gli organi fonatori. Un terzo elemento di differenziazione è il tratto di sonorità: pertanto si diranno sorde se vengono realizzate senza vibrazione delle corde vocali, sonore se durante l'articolazione le corde vocali vibrano.

Modi di articolazione:

Le occlusive sono articolate mediante la completa chiusura del canale fonatorio in maniera tale che l'aria incontri un ostacolo che poi venga rimosso bruscamente. L’occlusione può verificarsi in vari punti all'interno dell’apparato fonatorio.

Le affricate sono articolate in maniera composita, tramite la combinazione di un primo elemento occlusivo e un secondo fricativo omorganico (che ha, cioè, luogo di articolazione uguale o vicino a quello dell'occlusiva); questa loro caratteristica è evidenziata nella trascrizione fonetica, dove si fa uso di due simboli per indicarle: //, /dz/, etc... Non bisogna dimenticare, comunque, che sono fonemi unitari e non sequenze biconsonantiche di occlusiva + fricativa.

Le fricative si articolano mediante un restringimento del canale orale che provoca una compressione d’aria con un conseguente rumore di sfregamento.

Le liquide si dividono in laterali e vibranti. Per le laterali il flusso d’aria passa ai lati del blocco creato da lingua e denti. Il punto articolatorio delle laterali può essere dentale, come in lama [‘la:ma], o palatale, come in aglio [‘aλ:o]. La liquida vibrante /r/ dell’italiano può essere definita meglio come polivibrante alveolare (o apicale), in quanto la sua articolazione si ottiene facendo vibrare ripetutamente la punta (o apice) della lingua all’altezza degli alveoli.

Le nasali sono caratterizzate da un'occlusione all’interno della cavità orale e dall’abbassamento del velo palatino che fa uscire l’aria attraverso la cavità nasale: ciò le fa essere delle continue e non delle momentanee come le occlusive vere e proprie. Si distinguono, a seconda del luogo di articolazione, in velari, palatali, dentali, labiali, e labiodentali; sono, comunque, tutte sonore.

Si chiamano approssimanti i fonemi prevocalici /j/ (approssimante palatale) e /w/ (approssimante velare o labiovelare), come in ieri [‘jɛ:ri] e uomo [‘wɔ:mo]. Un’altra loro denominazione può essere semiconsonanti, da tenere distinte, però, dalle cosiddette semivocali: suoni che ricorrono come secondo elemento nei dittonghi discendenti, come in mai [‘maj] e pausa [‘pausa].

Luoghi di articolazione:

Le velari si articolano accostando la parte posteriore della lingua alla zona del palato molle o velo palatino.

Si chiamano palatali le consonanti articolate all’altezza del palato duro, punto di articolazione molto ampio e poco definito.

L’articolazione delle prepalatali avviene in una zona intermedia tra gli alveoli dei denti incisivi superiori e il palato duro.

Le consonanti alveolari sono realizzate con la punta della lingua che tocca gli alveoli dei denti incisivi superiori.

Nell’articolazione delle dentali l'ostacolo viene creato dalla punta della lingua che si avvicina ai denti incisivi superiori.

Per le labiodentali si ha il contatto tra il labbro inferiore e i denti incisivi superiori.

Le bilabiali si articolano mediante il contatto tra labbro inferiore e labbro superiore.

Schema consonantico:

Ciascuna consonante verrà definita in base alla combinazione di modo, di luogo e di sonorità. Si dirà, pertanto, che una /k/ è un’occlusiva velare sorda; che una /v/ è una fricativa labiodentale sonora, e così via.

 
Luogo di articolazione 

V

E

L

A

R

I

P  R E P A L A T A L I P  A L A T A L I A  L V E O L A R I D  E N T A L I L  A B I O D E N T A L I

B

I

L

A

B

I

A

L

I

Modo di articolazione 
OCCLUSIVE Sd.

k

t p
Sn.

g

d

b

AFFRICATE Sd.

ts

Sn.

dz

FRICATIVE Sd.

ʃ

s

f

Sn.

z

v

LIQUIDE Lat.

ʎ

l

Vib.

r

NASALI

ŋ(1)

ɲ n ɱ(1)

m

APPROSSIMANTI w j

 



/k/ occlusiva velare sorda: canto → [‘kanto]; secco → [‘sek:o]

/g/ occlusiva velare sonora: gatto → [‘gat:o]; leggo → [‘lɛg:o]

[ŋ] nasale velare: ancòra → [aŋ’ko:ra]; lungo → [‘luŋgo]

// affricata prepalatale sorda: pace → [‘pa:e]; caccia → [‘kattʃa]

// affricata prepalatale sonora: agi → [‘a:i]; peggiore → [pe’ddʒo:re]

/ʃ/ fricativa prepalatale sorda: scienza → [‘ʃɛntsa]; fascino → [‘faʃ:ino]

/λ/ liquida laterale palatale: gli → [λi]; maglietta → [ma’λ:ɛt:a]

/ɲ/ nasale palatale: gnocchi → [‘ɲɔk:i]; agnellino → [aɲ:e’l:i:no]

/l/ liquida laterale: lungo → [‘luŋgo]; palla → [‘pal:a]

/r/ liquida vibrante: ruota → [‘rwɔ:ta]; arrosto → [a’r:ɔsto]

/t/ occlusiva dentale sorda: tempo → [‘tɛmpo]; attenzione → [at:en’tsjo:ne]

/d/ occlusiva dentale sonora: detto → [‘det:o]; additare → [ad:i’ta:re]

/ts/ affricata dentale sorda: dazio → [‘da:tsjo]; mazzo → [‘mattso]

/dz/ affricata dentale sonora: zaino → [‘dzajno]; mezzo → [‘mɛddzo]

/s/ fricativa dentale sorda: solare → [so’la:re]; rosso → [‘ros:o]

/z/ fricativa dentale sonora: sbaglio → [‘zbaλ:o]; rosa → [‘rɔ:za]

/n/ nasale dentale: pane → [‘pa:ne]; annodare → [an:o’da:re]

/f/ fricativa labiodentale sorda: faccia → [‘fattʃa]; affare → [a’f:a:re]

/v/ fricativa labiodentale sonora: verità → [veri’ta]; ovvio → [‘ɔv:jo]

[ɱ] nasale labiodentale: infatti → [iɱ’fat:i]; invece → [iɱ’ve:tʃe]

/p/ occlusiva bilabiale sorda: pista → [‘pista]; apparire → [ap:a’ri:re]

/b/ occlusiva bilabiale sonora: bacio → [‘ba:tʃo]; abbigliamento → [ab:iλ:a’mento]

/m/ nasale bilabiale: merce → [‘mɛrtʃe]; ammirare → [am:i’ra:re]

/w/ approssimante velare: nuovo → [‘nwɔ:vo]; nuovissimo → [‘nwo’vis:imo]

/j/ approssimante palatale: pieno → [‘pjɛ:no]; pienissimo → [pje’nis:imo]

————— NOTE —————

(1) Questi due suoni non sono veri e propri fonemi, ma allofoni di posizione, perché ricorrono esclusivamente ogni qualvolta siano seguiti da una consonante velare nel caso di [ŋ] e da una consonante labiodentale nel caso di [ɱ].